Vertenza lavoro

Ericsson, protesta a Genova contro 131 licenziamenti

Organizzazioni sindacali annunciano nuove astensioni e attendono il tavolo istituzionale fissato per il 5 ottobre.

Ericsson, protesta a Genova contro 131 licenziamenti

La mobilitazione contro i 131 licenziamenti annunciati da Ericsson arriva davanti agli ingressi del Salone Nautico di Genova. Giovedì 1° ottobre, a partire dalle 9.30, i lavoratori della multinazionale delle telecomunicazioni saranno presenti con un presidio in piazzale Kennedy, in concomitanza con l’apertura della manifestazione.

Alla protesta si accompagneranno quattro ore di sciopero proclamate dalla Slc Cgil Genova. Il sindacato contesta la decisione dell’azienda di proseguire con la procedura di licenziamento collettivo e sottolinea l’incertezza che coinvolge le 131 famiglie genovesi interessate dal piano.

Il nodo dello stabilimento genovese

Secondo quanto riferito dalla segretaria generale della Slc Cgil Genova, Sonia Montaldo, Ericsson non avrebbe mostrato interesse a ritirare la procedura. La rappresentante sindacale ha evidenziato che, nonostante la solidarietà arrivata da istituzioni e forze politiche del territorio, la vertenza resta aperta e la soluzione è ancora lontana.

La multinazionale svedese avrebbe motivato il disimpegno sul sito genovese con la situazione del mercato italiano delle telecomunicazioni, descritta come caratterizzata da una progressiva involuzione e da un contesto complesso. Il fronte sindacale chiede però garanzie sulle prospettive industriali e occupazionali, oltre a un chiarimento sul futuro delle attività presenti a Genova.

Il confronto al Ministero

Un passaggio considerato decisivo è in programma lunedì 5 ottobre, alle 16.30, con la convocazione di un tavolo nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Alla riunione, prevista alla presenza del ministro Adolfo Urso, parteciperanno le istituzioni locali, i vertici di Ericsson e le organizzazioni sindacali.

In quella sede la Slc Cgil intende chiedere quali strategie possano indurre l’azienda a rivedere le proprie decisioni e quali politiche il Governo intenda adottare per il comparto delle telecomunicazioni. L’obiettivo indicato dai rappresentanti dei lavoratori è ottenere chiarezza sulle prospettive del sito e individuare strumenti per evitare i licenziamenti.

La mobilitazione proseguirà anche nei giorni successivi. La Fistel Cisl Liguria ha proclamato uno sciopero per l’intero turno di lavoro di mercoledì 7 ottobre. Il sindacato chiede che gli eventuali investimenti pubblici destinati all’innovazione tecnologica producano ricadute sull’occupazione e sostengano la prosecuzione delle attività di ricerca e sviluppo di Ericsson in Italia, invece di tradursi soltanto in un beneficio per i bilanci aziendali.