Ordine pubblico

Disagio al Reparto Mobile, il SIAP denuncia dati critici

Più di 110 dipendenti senza congedo; contestati procedimenti, trasferimenti e carenze nella mensa

Disagio al Reparto Mobile, il SIAP denuncia dati critici

Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia di Genova segnala un aggravamento delle condizioni lavorative all’interno del VI Reparto Mobile, la struttura impegnata nei servizi di ordine pubblico. La denuncia arriva attraverso un comunicato del sindacato, pubblicato come contributo esterno, e riguarda una serie di dati forniti dalla stessa Amministrazione.

Secondo il SIAP, oltre 110 dipendenti si sono visti negare il congedo ordinario. Alla situazione si aggiungono 17 procedimenti disciplinari conclusi, oltre a un numero non precisato di procedimenti ancora in corso, 17 trasferimenti in uscita e 32 domande di trasferimento attualmente pendenti.

La contestazione del sindacato

Per i rappresentanti sindacali, i procedimenti già definiti rappresenterebbero soltanto una parte del quadro complessivo. Il SIAP contesta in particolare l’utilizzo della disciplina come strumento educativo o formativo, soprattutto nei confronti del personale più giovane, e sostiene che questo approccio non sia coerente con il carattere democratico e smilitarizzato della Polizia di Stato.

Nel comunicato viene inoltre criticata la risposta della dirigenza alle difficoltà legate allo stress lavoro-correlato. Il sindacato cita la possibilità di chiedere un cambio turno, considerandola però un normale strumento contrattuale e non una misura strutturale di tutela della salute. Secondo il SIAP, questa soluzione trasferirebbe sul singolo lavoratore il peso di una criticità organizzativa più ampia.

Carenze logistiche e richieste

Tra i problemi segnalati figura anche la chiusura della mensa di servizio per ragioni strutturali. Il sindacato riferisce che, al momento, non sarebbe stata individuata una soluzione operativa, con conseguenze sulla quotidianità del personale impegnato in servizi complessi e delicati nelle piazze.

Il SIAP lamenta infine una presunta mancanza di trasparenza sulle informazioni relative a organigrammi, catena di comando e preposti. La richiesta del sindacato è che il disagio venga riconosciuto e affrontato con interventi concreti, ascolto e attenzione al benessere psicologico del personale. L’organizzazione annuncia che intende chiedere conto della situazione nelle sedi ritenute opportune, sostenendo che la serenità degli operatori sia una condizione necessaria per garantire professionalità nei servizi e sicurezza ai cittadini.