Sicurezza interna

Detenuto non rientra da Marassi e viene arrestato a Milano

Il 27enne, già ristretto per droga, avrebbe commesso un furto dopo aver lasciato l’istituto ligure.

Detenuto non rientra da Marassi e viene arrestato a Milano

Un detenuto in regime di semilibertà nel carcere di Marassi, a Genova, non ha fatto rientro nella struttura ed è stato successivamente arrestato a Milano per un furto in appartamento. L’uomo è identificato con le iniziali C. S. R., ha 27 anni ed è di origine dominicana.

Il detenuto era ristretto per reati legati al traffico e alla produzione di sostanze stupefacenti, con fine pena previsto per maggio 2029. Dopo avere lasciato l’istituto penitenziario nell’ambito del regime di semilibertà, non è rientrato nella struttura genovese e ha fatto perdere le proprie tracce, fino all’arresto avvenuto nel capoluogo lombardo.

La denuncia del sindacato

A rendere noto l’episodio è stato Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Fp polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, si tratta del secondo caso analogo in pochi giorni registrato nel carcere genovese. In precedenza, un altro detenuto di origine romena non aveva fatto ritorno al termine di un permesso, facendo perdere le proprie tracce.

Pagani ha contestato la concessione di percorsi di semilibertà a persone che, secondo il sindacato, presenterebbero già criticità comportamentali e sanzioni disciplinari. La richiesta è che l’accesso ai benefici avvenga con adeguate garanzie sul piano della sicurezza, valutando in modo rigoroso gli elementi relativi alla condotta dei reclusi.

Le tensioni nell’istituto

La vicenda riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza all’interno della struttura di Marassi. Il carcere genovese è stato recentemente interessato da gravi tensioni, comprese aggressioni ai danni del personale di polizia penitenziaria, la protesta dello scorso 4 giugno e manifestazioni durante le quali alcuni reclusi sono saliti sui tetti dell’istituto.

Per la Uil Fp polizia penitenziaria, la situazione non può essere affrontata con interventi temporanei. Il sindacato sostiene che gli agenti continuino a subire le conseguenze della gestione delle criticità e ha rivolto un appello al ministero della Giustizia e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria.

La richiesta è di avviare una verifica sulla gestione del carcere genovese e di procedere a una valutazione sull’operato dei vertici della struttura. L’arresto del detenuto a Milano, dopo il mancato rientro dalla semilibertà, si inserisce così nel quadro delle contestazioni sollevate dal sindacato sulla sicurezza e sull’organizzazione dell’istituto.