La sindaca di Genova Silvia Salis ha firmato una nuova ordinanza che proroga per altri sei mesi, fino al 31 marzo 2027, le restrizioni sul consumo e sulla vendita di bevande alcoliche negli spazi pubblici. Il provvedimento, datato 30 settembre 2026, estende misure già in vigore in tutto il territorio comunale e introduce fasce orarie più ampie nelle aree considerate maggiormente esposte a situazioni di degrado.
Secondo quanto riportato nell’atto, la decisione nasce dalle attività della Polizia Locale, dagli esposti presentati dai residenti e dalla necessità di ripristinare condizioni di vivibilità e decoro urbano. Le limitazioni generali si applicano ogni giorno dalle 22 alle 6: in area pubblica o aperta al pubblico è vietato consumare o detenere per l’immediato consumo bevande alcoliche di qualsiasi gradazione contenute in recipienti aperti.
Le aree con restrizioni anticipate
Il divieto non riguarda le superfici autorizzate alla somministrazione, come i dehors dei locali. Dalle 22 alle 6 è inoltre vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, in qualsiasi contenitore, da parte delle attività commerciali. Resta consentita soltanto la consegna a domicilio effettuata direttamente dall’impresa venditrice all’indirizzo dell’acquirente.
Nelle zone individuate dall’amministrazione per le particolari criticità legate all’abuso di alcol, il divieto scatta invece dalle 12 alle 8 del giorno successivo. L’elenco comprende il Centro Storico, il Porto Antico e Sottoripa, Sampierdarena, Rivarolo e Certosa, Cornigliano, Sestri Ponente, l’area di Canevari e San Fruttuoso, i Giardini Cavagnaro, Vernazzola, la spiaggia di Voltri, i Giardini di Quinto e i Laghetti di San Carlo di Cese. I perimetri sono definiti nell’ordinanza attraverso una lunga serie di vie, piazze, giardini, spiagge e aree pubbliche.
Stop ai bivacchi e sanzioni
A Sottoripa e Canevari, nella stessa fascia oraria compresa tra mezzogiorno e le 8 del mattino successivo, è vietato anche lo stazionamento. Non è quindi possibile sedersi a terra o sulle gradinate al di fuori delle strutture e delle panchine predisposte dal Comune.
Le restrizioni non si applicano agli eventi cittadini e alle manifestazioni commerciali straordinarie autorizzate dall’amministrazione. Per chi viola le disposizioni sono previste multe da 100 a 500 euro. Se il trasgressore rifiuta di versare l’alcol negli appositi contenitori, la Polizia Locale può procedere al sequestro del recipiente, dopo averne svuotato il contenuto. I titolari degli esercizi commerciali devono inoltre esporre all’esterno del locale gli avvisi relativi alle regole applicabili nella propria zona.