Mobilità urbana

A Genova bus a rischio per lo sciopero di 24 ore

Finestre operative diverse per collegamenti cittadini, extraurbani e ferrovia sostitutiva

A Genova bus a rischio per lo sciopero di 24 ore

Trasporti pubblici a rischio a Genova per l’intera giornata di sabato 3 ottobre 2026. Lo sciopero di 24 ore proclamato da Cub Trasporti potrebbe provocare cancellazioni e disagi sui bus urbani, sulle linee provinciali e sul collegamento sostitutivo della ferrovia Genova-Casella.

L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale viaggiante e graduato della rete Amt. Il servizio urbano sarà comunque garantito nelle fasce previste dalla normativa: le corse saranno assicurate al mattino, dalle 6 alle 9, e nel pomeriggio-sera, dalle 17.30 alle 20.30. Al di fuori di questi intervalli, il personale restante potrà astenersi per l’intero turno, con possibili ripercussioni sulla regolarità dei collegamenti.

Le fasce garantite

Disagi sono attesi anche sulle linee provinciali gestite nell’area della Città Metropolitana di Genova. In questo caso, il servizio sarà mantenuto nelle finestre comprese tra le 6 e le 9 e tra le 17 e le 20. Le corse non comprese negli orari protetti potrebbero invece subire variazioni o soppressioni.

Per il collegamento sostitutivo della ferrovia Genova-Casella, le fasce garantite saranno leggermente diverse: i bus circoleranno tra le 6.30 e le 9.30 e tra le 17.30 e le 20.30. L’effettiva entità dei disservizi dipenderà dal livello di adesione allo sciopero da parte del personale.

Servizi confermati e precedenti

Amt ha comunicato che resteranno garantiti i servizi convenzionati per le persone con disabilità. Saranno svolti anche i servizi di noleggio e le corse aggiuntive, purché la prenotazione sia stata effettuata prima della proclamazione ufficiale dell’astensione dal lavoro.

Un riferimento sull’impatto possibile arriva dall’ultima protesta di 24 ore indetta dalla stessa sigla sindacale, il 19 settembre 2026. In quell’occasione l’adesione ha raggiunto il 55,45% tra gli operatori di esercizio urbani e il 26,90% tra quelli provinciali. Tra gli addetti agli impianti speciali la partecipazione si è fermata al 6,25%, mentre non sono state registrate adesioni tra i macchinisti della metropolitana e tra il personale viaggiante della linea Genova-Casella.