È partito a Genova il progetto Libri scolastici in scambio, promosso dal Comune per favorire il riuso dei testi e dei materiali didattici destinati alle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’iniziativa punta a ridurre il peso delle spese scolastiche sulle famiglie e a evitare che volumi ancora utilizzabili restino inutilizzati nelle abitazioni.
Il progetto, approvato dalla Giunta comunale il 24 settembre su proposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari e dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone, prevede due modalità di scambio: una rete fisica all’interno delle biblioteche civiche e un servizio digitale attraverso la piattaforma GiraSkuola.it.
Le biblioteche coinvolte
Dal 5 ottobre sono disponibili spazi dedicati ai libri scolastici usati in sette strutture: la Biblioteca Benzi di Pegli, la Biblioteca Berio in centro, la Biblioteca Cervetto di Rivarolo, la Biblioteca De Amicis al Porto Antico, la Biblioteca Gallino di Sampierdarena, la Biblioteca Guerrazzi di Cornigliano e la Biblioteca Lercari di San Fruttuoso.
I testi devono essere stati pubblicati dal 2020 in poi e risultare adottati nelle scuole secondarie del rispettivo Municipio. Lo scambio è libero e gratuito: chi dispone di libri integri e in buono stato può lasciarli, mentre chi ne ha bisogno può prenderli senza pagare. Il personale delle biblioteche effettuerà controlli periodici sulle condizioni dei volumi, senza occuparsi di prenotazioni o intermediazioni.
Dal 12 ottobre la rete si allargherà con l’ingresso della Biblioteca Saffi di Molassana, portando a otto il numero dei presidi territoriali coinvolti nell’iniziativa.
Il servizio online
Nella stessa giornata sarà attiva anche una sezione dedicata al Comune di Genova sulla piattaforma GiraSkuola.it. Le famiglie potranno pubblicare e consultare annunci relativi a libri di testo e corredi scolastici usati per l’anno scolastico 2026/2027.
Il portale consentirà di cercare il materiale per scuola, classe, titolo, autore o codice Isbn. Sarà possibile proporre lo scambio, la vendita, l’acquisto, il prestito o la donazione dei testi. L’accesso alla pagina sarà gratuito, mentre eventuali accordi economici e le modalità di consegna saranno definiti direttamente e privatamente tra gli utenti.
La sindaca Silvia Salis ha sottolineato che un libro non più utilizzato da uno studente può diventare una risorsa per un’altra famiglia, contribuendo ad alleggerire le spese e a promuovere una maggiore attenzione alla cura degli oggetti. L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha invece evidenziato il ruolo delle biblioteche come spazi di prossimità e di servizio alla comunità.
L’elenco aggiornato delle sedi, gli orari di apertura e i collegamenti alla piattaforma online sono disponibili sul sito bibliotechedigenova.it.