Partecipazione civica

A Genova via al programma di servizio civile 2050

Due percorsi coinvolgeranno ragazze e ragazzi in attività sociali, culturali e ambientali sul territorio.

A Genova via al programma di servizio civile 2050

La Giunta comunale di Genova ha approvato la delibera che autorizza la presentazione del programma di intervento di servizio civile universale Genova 2050: Futuro in Comune. Il progetto sarà candidato nell’ambito dell’Avviso pubblico nazionale 2026 e punta a coinvolgere le nuove generazioni nella vita della città, con particolare attenzione ai quartieri, ai servizi di prossimità e alla valorizzazione del patrimonio locale.

Il Comune di Genova sarà l’ente capofila dell’iniziativa, articolata in due progetti: Attrattività e connessioni e Spazi e territori. Le attività sono pensate per offrire ai partecipanti un’esperienza di crescita civica, professionale e personale, affiancando a questo obiettivo il rafforzamento di interventi rivolti alla comunità.

Due progetti per i quartieri

Il piano prevede una rete tra luoghi strategici dell’area urbana e realtà del terzo settore. Gli ambiti indicati comprendono la promozione culturale, l’inclusione sociale, la sostenibilità urbana e il miglioramento dei servizi di prossimità. L’intento è rendere ragazze e ragazzi parte attiva del tessuto cittadino, facilitando l’accesso alle opportunità e favorendo una maggiore conoscenza delle esigenze delle diverse comunità.

Nel programma rientra anche la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale genovese, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il percorso è stato elaborato attraverso una coprogettazione tra diverse aree dell’amministrazione comunale e i partner territoriali coinvolti.

La dichiarazione della sindaca

La sindaca Silvia Salis ha sottolineato il valore formativo del servizio civile e la possibilità, per i partecipanti, di conoscere più da vicino i bisogni della popolazione. Secondo la prima cittadina, dedicare tempo alla comunità può aiutare i giovani a individuare le proprie capacità e a orientarsi nelle scelte future, imparando attraverso attività utili agli altri.

Salis ha spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione è coinvolgere i giovani nella vita dei quartieri, nei servizi e nella cura del patrimonio culturale, creando le condizioni perché possano portare il proprio contributo al futuro di Genova. La sindaca ha inoltre ribadito la necessità di ascoltare le loro idee e di accompagnarli in un percorso di crescita.

La delibera, precisa il Comune, non comporta oneri straordinari per il bilancio dell’ente. L’iter non è tuttavia ancora concluso: la proposta dovrà passare attraverso la fase di valutazione prevista dall’avviso nazionale. Solo in seguito potrà arrivare il via libera definitivo, insieme all’eventuale finanziamento da parte del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.