Esposizione culturale

A Genova il dialogo tra artigianato, moda e patrimonio

Fino al 4 ottobre, nello storico edificio, opere, restauri e creazioni contemporanee raccontano tecniche e saperi

A Genova il dialogo tra artigianato, moda e patrimonio

È stato inaugurato a Palazzo della Meridiana, nel centro di Genova, il progetto A Regola d’Arte. Moda, Restauro, Artigianato e Design. Tra Novecento e Contemporaneità, promosso da Cna Genova attraverso Cna Fashion Art & Makers. L’iniziativa, inserita dal Comune nel programma del Fuori Salone 2026, propone un percorso tra opere storiche, attività di restauro, moda, arti applicate, design e produzioni artigianali contemporanee.

La mostra resterà aperta fino a domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 19. Il programma prevede incontri, presentazioni e una sfilata performativa. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è mettere in relazione il patrimonio culturale con le competenze artigiane attuali, mostrando l’evoluzione dei mestieri e il loro rapporto con la ricerca, la progettazione e la formazione.

Il programma tra incontri e moda

Sabato 3 ottobre sono previsti alle 11 gli appuntamenti dedicati alla moda e all’identità tra Novecento e contemporaneità, con contributi delle Civiche Collezioni Tessili e la presentazione dei volumi Vestire Genova e Lo stile italiano. Da Rosa Genoni a Daphné. Alle 17.30 sarà approfondita la storia della Wolfsoniana e della Mita, la Manifattura Italiana Tappeti Artistici fondata a Genova Nervi nel 1926.

In serata, alle 19.30, è in programma La Moda nel Respiro, sfilata curata da Morena Mazzari e riservata agli invitati. L’evento coinvolgerà stilisti indipendenti, designer, orafi e realtà della manifattura contemporanea. Domenica 4 ottobre, alle 11, si terrà invece la premiazione dei progetti selezionati dalla giuria scientifica nelle categorie Artigianato Tradizionale, Design e Moda.

Restauro e memoria produttiva

Ad accogliere i visitatori è un’installazione che riproduce la sagoma di un’automobile storica attraverso una struttura in profilato metallico. Il percorso prosegue con una sezione dedicata alla Wolfsoniana, museo genovese delle arti decorative e della cultura materiale tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Tra gli elementi esposti figurano una fontana in marmo e bronzo riconducibile allo Studio Coppedè, risalente a circa il 1920, il dipinto La fabbrica di Galileo Chini del 1901 e materiali legati alla MITA. La manifattura, fondata da Mario Alberto Ponis a Nervi nel 1926, rappresentò un punto d’incontro tra artisti, architetti e produzione tessile, con il coinvolgimento, tra gli altri, di Fortunato Depero, Arturo Martini, Gio Ponti, Ettore Sottsass ed Eugenio Carmi.

Il progetto ha sostenuto anche il restauro della fontana e del dipinto, affidato a Francesca Ventre del Laboratorio delle Scuole Pie insieme a Matilde Garrè e Francesca Olcese. Il lavoro viene presentato come parte integrante dell’iniziativa, per evidenziare il ruolo delle competenze specialistiche nella conservazione delle opere e nella trasmissione dei saperi.

La sezione dedicata alla moda storica comprende gli abiti della Collezione Lucia Clerici e delle Civiche Collezioni Tessili dei Musei di Strada Nuova. Il percorso arriva quindi alle creazioni contemporanee di stilisti, fashion designer e atelier, con lavorazioni che spaziano dalla velluteria alla filigrana, dalla pelletteria all’arte orafa e al product design. Il coinvolgimento di scuole di moda ed enti formativi sottolinea infine il tema del passaggio generazionale delle competenze artigiane.