Genova ha dato l’ultimo saluto a Piero Battara, ex portiere e storico allenatore, nella chiesa di San Pietro di Quinto. La cerimonia funebre ha riunito numerosi esponenti del mondo blucerchiato, arrivati per ricordare una figura legata per molti anni alla crescita dei portieri della Sampdoria.
Sul sagrato di piazza Santa Paola Frassinetti si sono ritrovati diversi protagonisti del calcio italiano. Tra i presenti c’erano Attilio Lombardo, Gianluca Pagliuca, Guido Bistazzoni, Christian Puggioni, Luca Pellegrini, Fausto Pari, Beppe Dossena, Enrico Nicolini, Giovanni Invernizzi, Giulio Nuciari e Marco Lanna. Alla cerimonia hanno partecipato anche Francesca Mantovani, figlia dello storico presidente Paolo, e gli ex capi ultras Claudio Bosotin e Vincenzo Tirotta.
Il ricordo nella chiesa di Quinto
Il feretro, in legno chiaro e coperto dai colori della squadra, è stato accompagnato dagli omaggi del tifo organizzato. In chiesa e davanti all’autofunebre è stato esposto lo striscione del gruppo Ultras Tito Cucchiaroni 1969, a testimonianza del legame costruito da Battara con l’ambiente sampdoriano.
La funzione è stata celebrata dal sacerdote genovese Guido Porcile, tifoso blucerchiato. Nel corso dell’omelia, il sacerdote ha ricordato il lavoro svolto da Battara nella formazione dei portieri, sottolineando come dietro alle loro prestazioni ci fosse un allenatore capace di seguirli giorno dopo giorno. Don Porcile ha richiamato anche gli anni dei successi societari, dallo scudetto alle coppe europee, evidenziando il contributo di Battara alla crescita degli estremi difensori di quella squadra.
Il ricordo della famiglia
Dal pulpito è intervenuto il figlio Massimo Battara, anche lui ex portiere e preparatore. Nel suo intervento ha spiegato che il calcio è stato il mestiere del padre, ma anche una presenza profonda nella vita della famiglia. Ha inoltre ricordato il valore del campo come luogo nel quale contano il lavoro e i risultati, più delle parole.
Massimo Battara ha riferito che diversi ragazzi allenati dal padre lo hanno ricordato nei loro messaggi come una figura simile a un secondo genitore. Le sue parole sono state accolte dagli applausi dei presenti, al termine di una cerimonia partecipata e segnata dall’affetto del mondo blucerchiato.
Conclusa la funzione, il personale di Asef del Comune di Genova ha accompagnato il feretro al crematorio di Staglieno. Dopo la cremazione, l’urna cineraria sarà trasferita a Gavi.